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Expo Dubai, made in Italy in prima fila. Grandi attese per moda e gioielli

Mancano ormai pochi giorni dall’inaugurazione ufficiale di Expo Dubai, un evento atteso dalla portata simbolica che punta riunire la comunità internazionale non solo sul piano del business.

Posticipato di un anno a causa della pandemia, con oltre 200 Paesi partecipanti, si tratterà della prima manifestazione in presenza dal richiamo globale (Olimpiadi di Tokyo a parte poiché svoltesi a porte chiuse), attesi più di 20 milioni di visitatori, malgrado lo spettro delle varianti. Un evento catalizzatore di affari, di turismo e curiosità, anche in virtù della grandezza della macchina organizzativa su cui lo sceicco, in perfetto stile emiratino, non ha badato a spese. Gli Emirati Arabi Uniti hanno una storia recente di importanti relazioni commerciali, evidenziate dal valore delle importazioni in costante aumento: secondo il Fondo Monetario Europeo, nel 2019 il Paese ha importato merci per circa 257 miliardi di euro, con un tasso di variazione positivo pari al 24%. Un Paese in crescita dagli obiettivi ambiziosi, con un governo più che determinato a rendere Dubai centro d’affari nevralgico per tutto il Medio Oriente, un hub regionale imprescindibile per le aziende che desiderano proiettarsi non solo sui mercati locali, ma anche su quelli dell’Africa orientale e dell’Asia meridionale.

Fonte: Corriere della Sera

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